serietà e cultura

18/10/2007

siccome la Holly è troppo impegnata a far cuocere un uovo sodo e sta pensando al suo post da circa 4 giorni, però si lamenta sul fatto che la qualità e l'eleganza di questo blog lascino a desiderare, posto una foto molto bella di uno dei miei fotografi preferiti : Joel Peter Witkin. non dico nulla sull'artista perchè sto rischiando il licenziamento ogni minuto che passa e tra un pò V mi chiama da lui e dovrò mettermi in ginocchio. sappiate solo che quest'uomo è un genio. lavora con cadaveri e storpi e freaks di ogni tipo e riesce a creare immagini bellissime, ispirate all'arte classica, al simbolismo e alla bibbia. Beauty is in the eye of the beholder, e nel caso di Witkin, un'affermazione del genere non poteva essere più azzeccata.

Holly sei più serena adesso?witkin

Shoe Fucker and Woman Who Believes She's
Becoming a Camera (1998)

BridgetGregory alle 15:09 in: cultura, love u holly
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Commenti
#1    18 Ottobre 2007 - 15:15
 
Holly qusto si che è un tocco di stile..... le tette sono un po cadenti però..:-)
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#2    18 Ottobre 2007 - 16:16
 
Abbiamo lo stesso problema. Una di noi è giorni che pensa ad una cosa da scrivere. Oggi ho dovuto provvedere io…lo stile è innato.
Chiudendo la parentesi, a Saravezza (Fi) siamo andate a vedere una mostra di Witkin, conturbante oserei dire, inoltre la location era meravigliosa. Le sue foto mi fanno venire in mente il regista Peter Greenway.

jiulinè
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#3    18 Ottobre 2007 - 16:24
 
Juli: perfettamente d'accordo, anche se Jodorowsky (o come si scrive) e il suo Santa Sangre sono ugualmente simili a certe immagini di Witkin, io andai a vederlo a ediburgo, mostra e lecture....tipo interessantissimo, ma anche un pò, stronzetto, però le sue foto...beh a me lasciano sempre mesmerised!

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#4    18 Ottobre 2007 - 19:41
 
Superba. Questa foto è superba. Complimenti.
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#5    19 Ottobre 2007 - 08:18
 
forse è un commento scontato però io credo che, oltre al simbolismo che questo artista vuol comunicare, sia molto più difficile cogliere la bellezza e l'epressività di freaks piuttosto che quella di modelle e bei ragazzi .. è da ammirare anche per questo.
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#6    19 Ottobre 2007 - 08:19
 
Direi di sì.
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#7    19 Ottobre 2007 - 09:27
 
E' molto intrigante il parallelo Witkin-Greenaway: certe pellicole di questo dandy d'Albione (tipo "The Baby of Macon) sembrano scenografate dal Witkin. In realtà entrambi conservan nel cuore le allucinanti cere anatomiche dello Zumbo che, in parte, si possono ammirare alla Specola di Firenze.
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#8    19 Ottobre 2007 - 10:06
 
beh con questo post si rischia davvero non il salto ma il JUMPO di qualita'.... e finalmente hai tirato fuori un argomento dove (senza false modestie) qualcosa ne capisco....è indubbio la genialita' e originalita' di mister Witkin, ma è altrettanto contestabile e (opinionabile) la sua arte, per quanto mi riguarda venendo da una "scuola" di fotografia di strada..quella di cronaca..quella (vera) quella dove spesso non ti puoi permettere di avere un secondo a disposizione, quella dove è la realta' che si fa fotografa e tu devi cercare di dare la tua interpretazione della realta' che vedi ,sfruttando in pochi attimi una combinazione fatta dalla posizione in cui ti trovi, unita alla luce che c'e' e che non puoi creare, la sensazione che ti da una foto di cronaca (guerra o sportiva (nel mio caso) che sia) non è paragonabile secondo me, a quella che ti da una realizzazione fatta di attese sistemazione luci ombrellini costumi prove e riprove ect.... detto questo amo saperti cosi attenta osservatrice delle "arti" di Witkin.... un saluto a HollyGolightly
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#9    19 Ottobre 2007 - 10:08
 
quando si piange non si piange per se
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#10    19 Ottobre 2007 - 10:33
 
@GPQ: il tuo discorso ha un senso fino a un certo punto, sono due generi di fotografia completamente diversi e a mio avviso non li puoi paragonare. la spontaneità di cui tu parli, per quanto riguarda l'editorial/reportage ha una sua valenza e una sua importanza, benchè anch'essa non sia immune da set up (ad esempio: dal fotografo di cui non ricordo il nome, ma mi riferisco a quello che durante la WWI andava a sistemare i cadaveri lasciati sul campo per ottenere un effetto più drammatico, alla famosissima foto degli US G.I. che issano la bandiera su Iwo Jima, per non parlare della foto di Capa del soldato che viene ammazzato "in diretta" sotto gli occhi del reporter, solo per poi ritrovare lo stesso soldato, in una foto scattata a posteriori- e più recentemente pensa a Salgado, che pure fa reportage, ma tu credi davvero che non "studi" la composizione prima di scattare? non siamo ingenui per favore) quindi non direi che il reportage esula dall'organizzazione della composizione, o perlomeno non sempre questo accade.
la fotografia non è stata considerata arte per molto tempo, e uno dei motivi è proprio il fatto della sua riproducibilità, cosa che non accade in pittura o scultura, dove i pezzi sono unici.
Witkin fa "fine art photography", che è un pò diverso, ma lavora molto più sul concetto e il simbolismo di, ad esempio, un fotoreporter che fotografa le gare di moto.

Sono generi molto diversi e a mio avviso non paragonabili, mi pare.
l'unica cosa che hanno in comune è che usano lo stesso medium, ovvero la fotografia, e ora che ci penso, quanto c'è di spontaneo nello scattare in digitale, dove hai la possibilità di cancellare tutte le immagini che non ti aggradano? la scelta (del fotografo) al momento dell'editing (sia che il fotografo scatti in digitale o che lavori su negativo) è comunque un modo per alterare la realtà e offrire la versione di essa che il fotografo predilige.

:)
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#11    19 Ottobre 2007 - 11:23
 
MEA CULPA…..BUT


La mia capacità di esprimermi e di esprimere lascia spesso a desiderare, è un mio vecchio difetto, cerchero’ di farlo meglio…io non paragonavo due generi di fotografia, ma due generi di sensazioni , due tipi di sentirsi realizzati, e so di avere sbagliato, tutti hanno il diritto di sentirsi realizzati in quello che fanno (perdonami se sono troppo romantico), non ho mai parlato di reportage,come i paparazzi cosi anche i finti reportaggisti non vengono da me considerati fotografi, ho visto in diretta due mani di un cadavere che erano distese sul corpo , messe a mo di preghiera da un “fotografo”, io non ho mai menzionato la parola reportage, parlavo di attimi, di sensazioni miscelate ad attimi, mi sono forse lasciato prendere la mano (ho il grilletto facile. n.d.t) , so quanto te cosa significhi reportage, per quanto riguarda i concetti ci andrei piano, spesso basta dire la parola concetto per riempire gli scaffali, come fanno gli astrattisti, telo bianco e puntino nero al centro, tutti concettuali e tutti simbolisti, dici che chi fa fine art lavora sui concetti , puo’ essere vero, ma vaglielo a dire a chi segue e spesso per il minimo che serve per vivere, un intero campionato di superbike girando per mezzo mondo lasciando a casa figli e moglie, dormendo in macchina piu’ che spesso, vaglielo a dire quando piove e fa freddo e ci sono meno 27 gradi ad un fotografo di sci alpino, che batte i denti con le gambe nella neve e ferma in uno scatto un atleta che gli passa a 100 metri di distanza a 120 all’ora, vaglielo a dire che lui non vive di concetti e che la sua è una fotografia senza concetto…(se vuoi dirglielo poi scappa subito ☺ )
Mi sembra facile nascondersi dietro le parole, come la parola coincidenza, tac ti giri vedi una persona che non vedevi da una vita e che proprio il giorno prima ti era saltata in mente, e dici : Toh che coincidenza….no non è solo coincidenza, c’e’ qualcosa di piu’….come c’e’ qualcosa di piu’ nello scattare foto ad una moto in piega a 230 all’ora...e non parlo di capacita' tecniche seppur elevatissime di chi fotografa lo sport.
Parli del digitale come se conoscessi la pellicola, beh io la conosco e credimi, non è cambiato nulla, non hai idea di cosa si riusciva a fare con un ingranditore, è vero hai la possibilita’ di cancellare la foto e di vederne in contemporanea la giusta esposizione..ma questo cosa centra con il nostro discorso, cosa centrano le forme e i supporti su cui si lavora?, non parlavo di supporti ma di rapporto, il legame macchina e realta’ , un fotografo ferma il tempo, non se lo organizza, i fotografi di cui parli sono ottimi artisti e pittori che invece di un pennello usano una macchina fotografica….
In ogni caso la mia infelice esposizione di prima non voleva sollevare in te reazioni di questo tipo, e ti rifaccio le mie scuse per il mio sproloquio..(si dice sproloquio ? ) ….adesso vado a fare un po’ di foto concettuali ,pero ’te la descrivo, allora un bel set con tre flash e un quarzo , un camera da letto di fine ottocento, ci metto su un bel pentolone con dentro una serie di banconote finte, due donne seminude che si truccano davanti ad uno specchio, dalla finestra della camera un fumo entra dolce e un omino spunta con in bocca una pipa indiana, alle pareti dei tappeti scrostati dal tempo, un quadro sulla destra raffigura una natura morta di un pittore olandese…… ecco fatto un bel quadro di concetto, sai quale è il fatto, è che non si puo’ controbattere su qualcosa che non esiste… come dire che il niente è niente, o che l’universo è infinito, se ci pensi esci pazzo… cosi un concettualista …cosa gli dici ad uno che fa foto concettuali..ne esci pazzo.
Ora ti saluto davvero. Gio’
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#12    19 Ottobre 2007 - 11:54
 
@GPQ: premetto che non credo ci sia nulla di cui devi scusarti, anzi trovo molto piacevole poter dibattere anche con opinioni diverse, credo che lo scambio sia fondamentale per la crescita :)

apprezzo il tuo punto di vista, anche se quando dici :" a chi segue e spesso per il minimo che serve per vivere, un intero campionato di superbike girando per mezzo mondo lasciando a casa figli e moglie, dormendo in macchina piu’ che spesso, vaglielo a dire quando piove e fa freddo e ci sono meno 27 gradi ad un fotografo di sci alpino, che batte i denti con le gambe nella neve e ferma in uno scatto un atleta che gli passa a 100 metri di distanza a 120 all’ora, vaglielo a dire che lui non vive di concetti e che la sua è una fotografia senza concetto" molto romantico, certo, mi sembra un pò esagerato, cioè, nessuno li costringe a fare quel lavoro, quando scegli di fare il fotografo di quel genere, fai una scelta consapevole, quindi non facciamoli martiri, che i martiri son ben altri :)

"parlo come se conoscessi la pellicola", ti sembrerà strano, Giò, ma per 4 anni ho sviluppato e stampato le foto da sola, B/N e colore con tanto di ingranditore e bacinelle, e secondo me le cose sono cambiate, la tranquillità e l'aspetto quasi "meditativo" che ti dà la camera oscura, ha per me un risvolto più "romantico" del digitale, ma questa è la mia opinione, non mi aspetto che tu la condivida. ma il discorso c'entrava perlomeno per come hai originariamente impostato il discorso :)

mi sembra invece che tu ce l'abbia parecchio con la fotografia "posata", sinceramente ci sono delle foto "organizzate" anche da fotografi famosi, che mi lasciano totalemente fredda, ma è vero, mi sono espressa male quando ho parlato di concetto, il concettuale è spesso fine a se stesso come dici tu, quello che volevo dire è che uno come Witkin, parte dalle sue visioni per esprimere certe sensazioni, per affrontare certi temi e certi taboo, e sinceramente, forse per te non sarà così, ma io le trovo molto interessanti e thought inspiring (ovvero invitano a riflettere). ripeto questo è il MIO punto di vista, e mi spiace se non ti trovi d'accordo, ma per me è così.

sai qual'è il punto? che tu puoi anche andare a fare la parodia delle foto che tanto dispregi, ma a che servirebbe? ci sono persone che possono essere molto brave con la macchina fotografica, ma questo non le rende "speciali". quando parlo di concetto, forse erroneamente, mi riferisco al progetto che c'è dietro un immagine, al discorso di evoluzione di percorso che si vuole ottenere. tutto qui. per te può essere arte la foto di una moto che va a 270kmh? forse si, per me invece resta solo un ottima foto tecnicamente riuscita, sorry forse non ci arrivo, ma non mi "muove" di certo. dico "bella" e vado oltre, davanti a una foto di Witkin ( ma se è per quello anche di Richard Billingham che sicuramente non sta ore a posizionare le lucine come dici tu e anzi ti consiglio VIVAMENTE di andartelo a vedere) posso stare per ore, a scoprire dettagli, riflettere, incazzarmi.

quindi scusa tu se ho risposto in quel modo al tuo commento, ma forse c'è stato un grosso fraintendimento. mi sembrava appunto da ciò che avevi detto che stessi paragonando i due generi. sarà una questione linguistica ;)


Bridget sloggata


utente anonimo

#13    19 Ottobre 2007 - 12:34
 
ho tolto il post era solo RIPETO SOLO un modo per aizzarti per stimolarti... è che non ti vedevo on line e volevo chiudere ed in fretta questa nostra "discussione" , mi agito troppo sara' una questione linguistica non so, ma tengo sangre caliente e non reggo i confronti a lungo con persone piu' intelligenti di me..ti voglio bene
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#14    19 Ottobre 2007 - 13:39
 
GPQ: questa ultima tua risposta mi delude molto.
davvero. se vuoi prendere la gente per idiota fai pure, ma io non ti ho offeso, ho solo ribattuto al tuo commento.

gli insulti, dedicali a qualcun altro.


è meglio.


:)
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#15    19 Ottobre 2007 - 13:49
 
ma sei scema o cosa.... EI bridge ,cazzo ma perche' non passano i sorrisi dentro la rete...nooo bridge davvero non era ironico era solo vero..io non ci arrivo a sostenere conversazioni a lungo, dovresti vedermi, sto male di brutto e sono agitato, non ho una macchina del tempo tornerei indietro e scriverei...scriverei che mi hai convinto ecco scriverei questo, se ti senti offesa ok, ma non volevo farla me ne guardo bene e se davvero è bastato cosi poco per pensare di me questo, per pensare ch'io sia stato capace di scrivere una cosa cosi per offemderti..allora forse è giusto che la chiudiamo qui..e questo è un altro dei miei fottuti difetti, quelli di chiudere...per sempre.
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#16    19 Ottobre 2007 - 14:09
 
beh a me sei sembrato patronising, poi forse sono in fase ciclo e reagisco un pò da schizzata anche io...ma mi era sembrato di cogliere una (neanche tanto sottile) presa per il culo...se ho sbagliato chiedo scusa.

poi se vuoi venire qui vieni, se non ti va non venire :)

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#17    19 Ottobre 2007 - 14:22
 
Oddio che puzza d’uomo!
La vigliaccheria è proprio una caratteristica comune ai maschietti.
Io apprezzavo più la contestazione che il chiedere scusa (ma si può chiedere scusa per un parere diverso?). Fallo contento te ne prego, altrimenti si genuflette per l’assoluzione.
E poi, cosa centra Witkin con il reportage? Dai non voglio cadere in discorsi riduttivi.

jiulinè
(oggi più lesbica che mai:)
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#18    19 Ottobre 2007 - 14:49
 
juli :))))))))))))))))

me fai tajà.....

GPQ si è offeso più di me. ora non mi parla più.
peccato mi era anche simpatico.
c'est la vie
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#19    19 Ottobre 2007 - 19:51
 
diciamo che mi hai turbato con la storia dei cadaveri...
mi rileggo il post della giornata sulla copulazione di massa....
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#20    21 Ottobre 2007 - 17:54
 
in effetti le tette cadenti fanno un pò scadere il blog. Comunque potevi anche ricordare i mondiali per parlare male dei francesi..!
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